

Anche i materiali lapidei, utilizzati per l'allestimento degli altari, sono oggetto di studio nell'ambito di questo progetto.
Gli altari sono stati costruiti in un ampio arco di tempo, dal 1594 al 1834, e nel corso dei secoli sono stati soggetti a modifiche, spostamenti e danneggiamenti.
I materiali lapidei maggiormente utilizzati per la loro realizzazione sono: Calacata, Bardiglio, Breccia di Serravezza, Breccia fior di pesco, Breccia portoro, Broccatello Carrara, Giallo di Siena, Nero di Belgio, Onice, Portoro, Rosso antico, Rosso di Francia, Scagliola, Verde antico, Verde di Prato.
L'Altare Maggiore è stato realizzato da Flaminio Del Turco nel 1608. L'altare reca sul frontone due statue in marmo, "Fede" e "Carità" opera di Fulvio Signorini (1608), ed un Ciborio realizzato da Francesco, Giovanni, Giuseppe e Agostino Mazzuoli tra il 1677 ed il 1679. In occasione delle ristrutturazioni del Vanvitelli (1747-1755) sono stati posti sul timpano due putti in marmo su nubi di scagliola, mentre nella volta è stato posizionato un baldacchino in scagliola sostenuto da angeli.

Il progetto prevede anche lo studio del pavimento della cappella Bichi dove è conservata ancora buona parte dell'originaria copertura quattrocentesca in mattonelle di maiolica dipinta, realizzata da Pietro e Niccolò di Lorenzo Mazzaburroni (1488).
Dettagli dei materiali lapidei utilizzati per la realizzazione degli altari.